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venerdì 22 luglio 2011

49 Ritorno





Mask
Olio su tela cm.70x100
Avevo arrotolato questa tela, riutilizzando il telaio. Era una tempera del 1973-75, anni di vita disastrata, il quadro era approssimativo ed inconsistente, anche se all'epoca m'era sembrato di fare chissacchè. Ma erano tempi inconsistenti, ed io mi stavo buttando via. Riprendere questo dipinto è stato come rammendare un pezzo di vita, poca cosa, meglio che niente. Vi ho ridipinto sopra ad olio, dividendo il colore e riequilibrando il disegno, provando un senso di rammarico per il tempo perduto. Se avessi cominciato allora a lavorare con impegno e rigore...Tardi ho capito che talento senza mestiere è buono per i rotocalchi da parrucchiere. Alla fine, il quadro m'ha dato una certa soddisfazione, mi sembra una discreta sintesi della ricerca che sto facendo, e di quella che non feci: arte primitiva e futurismo sono citati attraverso un lavoro insistito sulle tinte ed un disegno elementare, di cui non sfugge di sicuro la schematicità geometrica dell'impianto, anche se timidamente proposta: la decorazione segnaletica della macchina, i raggi taglienti delle luci, l'accenno a fili di telegrafo, la centralità prospettica delle rotaie, dove la fuga del margine superiore coincide con l'orizzonte. Frontalità e prospettiva centrale sono elementi che generalmente evito, mentre qui ne faccio uso con l'intenzione di suggerire il movimento della macchina attraverso la tensione interna dell'immagine compressa da detti elementi inseriti in un'inquadratura molto stretta, piuttosto che tramite altri espedienti illustrativi, come per esempio certe ardite prospettive da grandangolo, che tuttavia non rinnego. Mi interessa poter comporre su registri diversi, esprimermi e comunicare "in all languages", trasponendo in pittura l'armolodia di Ornette Coleman...