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domenica 1 settembre 2013

67 Ripensamento

Ridipintura terminata il 26 agosto 2013

Avrebbe potuto intitolarsi "Susanna e l'Oleandro" o "Susanna coi capelli tagliati" o qualcosa del genere, ma dopo lungo lavoro sulle ombre e sul fogliame, mi sembrò opportuno non dargli titolo, a testimoniare la mia insoddisfazione. Le ombre avrebbero dovuto suggerire un ricamo, senza scadere in lingerie della Cicciolina, e la mia costante sfida col verde doveva materializzarsi nel verde del panneggio, che alla fine tentai di recuperare con una improbabile banda gialla.
Lavoro originrio

Lo sfondo di foglie e tronchi era assolutamente privo di profondità, i fiori davano l'idea d i essere stati appiccicati a casaccio; in breve, niente funzionava, ed anche l'anatomia era costretta in una posizione innaturale.                         Passò del tempo, continuai la ricerca delle ombre sulla pelle, e dopo un paio di piccoli episodi abbastanza riusciti, ripresi in mano la tela 60x80, e ci ridipinsi sopra.
Il risultato è ben visibile, denota, quanto meno, una maggiore scioltezza e un approfondimento della divisione del colore, più funzionale all'atmosfera del quadro.


18x24
25x60




domenica 31 marzo 2013

66 Ancora di faccia

Monster
Olio su tela cm.60x75
Mentre organizzavo un paio di quadretti sul tipo di quello considerato a 65, ha catturato la mia attenzione una bella inquadratura di una locomotiva storica restaurata di fresco, esposta in tutto il suo splendore. Ho voluto rappresentarla in azione, ferro sudato e grande sbuffo di vapore, dividendo il quadro in due aree tonali, e la parte più difficile è stata quella chiara, volendo bianco vapore e non altre fumate.

sabato 16 febbraio 2013

65 In Piccolo


Full  Face    olio su tela cm.22x32
Ho usato una tela piccola non tanto per indulgere alla mia passione per il modellismo, quanto per proporla come pezzo a basso costo, e nel pianto della crisi, il mercante mi ha proposto piuttosto una serie di quadretti omologhi, senza peraltro comprarmi questo. Al di là delle lacrime, di cui i mercanti sono abbondantemente munifici in tutte le stagioni, trovo che questo lavoretto proceda sulla strada di una pittura sulla pittura, dove la cosa rappresentata, pur se perfettamente riconoscibile, non è il tema del quadro.
La macchina ferroviaria offre un sacco di occasioni per lavorare su luce e materia, ed il suo movimento, quando è lento, ha una maestosità inesorabile, coordinando un'infinità di dinamiche, potrei dire come le sequenze dei velieri che il cinema ci propone,,.la locomotiva fa anche la sua musica, decisamente timbrica, si tratti di vapore o d'altra energia.
Per questo, penso che svilupperò una serie di questi quadretti, il formato piccolo favorisce il lavoro sui dettagli in tempi più veloci, quindi facilita la ricerca, e forse si trova chi si degna di comprare. Forse.