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martedì 20 aprile 2010

34 Susanna e i pesci rossi

Susanna e i pesci rossi
Olio su tela cm. 60x80
L'episodio biblico dei vecchi guardoni ha fornito pretesto ad insigni Maestri per raffigurare una giovinetta discinta. Del resto, fra mitologie e fatti storici, pretesti per il nudo non ne mancano, ma quello di Susanna è particolarmente allusivo, facile l'identificazione dell'Artefice o del committente, quando non di entrambi, in uno dei vecchi farfalloni, ammaliati da quella calda freschezza. Detto questo, io limito la raffigurazione alla grazia femminile, concettualizzandone la contemplazione nel suo aspetto innocente, senza però tralasciare un'ombra di malizia ricordata dal nome, che faccio ricorrere spesso quando dipingo un giovane nudo femminile. Un po' come il Loplop, alterego di Max Ernst, Susanna è una figura di cui ci si compiace, osservandola però con la distanza del rispetto artistico. Oltre a ciò, di questo quadro, mi interessa lo studio del riflesso trasparente, del guizzo dei pesciolini, e la danza scherzosa di luci ed ombre fra le foglie e sull'epidermide dorata.

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