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mercoledì 28 aprile 2010

36 Mood Indigo

Lady and a Tramp
Olio su tela  cm.40x70
Mood Indigo
Pastello a Olio su cartone telato
cm.35x50
Due lavori che hanno molto da spartire, per il soggetto e per l'atmosfera di intimo contatto fra i musicisti.
"Lady and a Tramp", un olio su tela, gioca sul personaggio di Billie Holiday, sebbene la somiglianza sia molto vaga, essendomi accontentato di rendere il romantico erotismo del suo talento, sfumato nella tenerezza del personaggio disneyano presente nel titolo. Al sassofono potrebbe essere Coleman Hawkins, Lester Young o Dexter Gordon, o uno qualsiasi degli eccezionali solisti che duettarono con la Signora, quel che conta è che entrambi li avvolge quel turbinio di colori frammentati, che intende rappresentare la musica di quel dialogo improvvisativo che è la squisitezza del jazz. Il quadro è del 2002, ottenuto spruzzando e gocciolando colori che poi ho integrato a pennello, seguendo la traccia del preciso abbozzo monocromatico di partenza. Fu esposto varie volte, apprezzato ma mai comprato, del resto non ero convintissimo del risultato, per cui lo riposi, finchè mi venne l'idea di metterlo in rete, prima su flickr, poi su paintingsilove, dove ricevetti un riscontro al disopra di ogni mia aspettativa, con decine di commenti entusiasti. Visto che un pezzo analogo,"Blue Note on a Walking tempo", raffigurante un gruppo bop con cantante, era andato perfino venduto, ho pensato di proseguire sul filone, diciamo, leggero dei quadri che dedico al jazz, lavori di piccole dimensioni, più d'ambiente che specifici su un personaggio. Nella mia vita attuale, svolgo un lavoro di custode che mi permette di campare, ma mi vampirizza, coi vari spostamenti casa-lavoro-bottega, una dozzina di ore al giorno, cosicchè mi sono organizzato nel bugigattolo che funge da portineria, in realtà un cesso in fondo al cortile, per poter fare qualcosa nei momenti di fermo, cose modeste con acquarelli e pastelli, e questo mi ha portato a scoprire il pastello ad olio, che, avendo consistenza materica e restando solido alla stesura, mi permette di sovraporre le tinte, studiando e rifacendo, ottenendo un aspetto finale non troppo diverso da quello del colore ad olio, in cui la divisione offre tutta un'altra ricchezza di toni. Così ha origine l'altro lavoro che, derogando dal mio vezzo di evitare l'ovvietà del Blue, si intitola "Mood Indigo", lavorato su un cartone telato. La possibilità di sovrapporre le tinte senza dover aspettare l'asciugatura, favorisce una ricerca accurata sul colore, solo parzialmente disturbata dalla tendenza dei pastelli ad impastarsi producendo sfumature indesiderate, cui d'altronde la possibilità di raschiare e ridipingere dà buone possibilità di controllo, pazienza se si perde un po' di freschezza. Si tratta quindi di sviluppare accorgimenti che producano effetti, equilibrando i quali ci si avvicina al risultato desiderato. In questa seconda rappresentazione, i musicisti non stanno suonando, ma la musica è presente mentre vanno concordando un'esecuzione, su che ritmo muoversi, per trasmettere quali sensazioni umorali...mood, per l'appunto, per di più indigo.

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