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martedì 10 novembre 2009

9 Disegno non tracciato

Quella del disegno è per me una questione fondamentale, per cui insisto. Il quadro che mostro oggi si chiama "Le cicale" ed è un olio di 40x 50, che si rifà al ricordo di un pomeriggio d'estate in un uliveto delle Puglie. Gli alberi si sono formati assieme allo sfondo, senza traccia disegnata, ma dopo aver schizzato a  la matita molte figure di alberi, per esercitarmi a maneggiare forme con cui ho qualche problema. Colori, luci ed ombre sono nati dallo studio di piccoli tratti di pennello variamente composti, utilizzando un numero, tutto sommato, limitato di tonalità. Bello o brutto che sia, questo lavoro non sarebbe stato possibile senza una buona pratica del disegno, che permette di "vedere" le immagini prima di produrle, permettendo così di tentare di avvicinarsi il più possibile a ciò che si è immaginato.
In conclusione, si può dire che il disegno non è mai assente dal quadro, semmai viene rivelato dalla pittura piuttosto che determinarla, viene cercato dal colore piuttosto che supportarlo, come una scultura di Mederdo Rosso cerca l'immagine nell'incontro fra spazio e materia, non si limita a raffigurarla bloccandone i volumi...già Michelangelo vedeva la sua creazione nel blocco di marmo, e Fidia l'Antico scolpiva nel vento i suoi cavalli.
Uno solo è l'indirizzo che mi sento di poter dare a chi, giovane o meno giovane,vuole intraprendere un percorso nell'Arte figurativa, per mestiere o per diletto: esercitate costantemente il disegno, nullo die sine linea, dal vero o a memoria, esrcitate la mano a mostrare quel che la mente ha, più avrete disegnato, più l'Opera sarà come la volete.

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